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I 93 anni di Leonardo Sassetti

16/11/2014

 

Novantatre rose rosse per festeggiare il compleanno dell’Alpino, Leonardo Sassetti nato a Spigno Monferrato il 16 novembre 1921, fu chiamato alle armi e divenne sergente del 1° Reggimento, Btg. Ceva (nel 1941), Plotone mitraglieri, Squadra Mortai da 45, fu premiato al corso di lingua tedesca, e poi con tanti altri giovani di leva partì per la campagna di Russia.

Domenica 16 novembre a Merana si sono ritrovati in tanti per la giornata che il gruppo Alpini di Merana della Sezione di Acqui, ha voluto dedicare al reduce sergente maggiore Leonardo Sassetti.

La giornata è iniziata con gli Alpini e Amici e autorità civili e militari ritrovatisi nel piazzale della Pro Loco e da qui hanno sfilato sino al monumento e alla lapide, per l’Onore ai caduti, con il sempre commovente “appello”. Presenti i vessilli delle Sezioni dell’ANA: Acqui, Asti, Savona e ben 23 gagliardetti.

Dopo il ricordo di tutti i caduti in guerra, nella sala consiliare del Municipio gli onori al reduce Leonardo Sassetti. Il sindaco Silvana Sicco ha salutato gli intervenuti, e ringraziato il gruppo Alpini di Merana per aver organizzato l’evento che ha permesso di celebrare Leonardo Sassetti per il suo infaticabile impegno nel raccontare e divulgare la storia e gli eventi legati alla Campagna di Russia con il suo tragico epilogo. E tra applausi e qualche lacrima... ha consegnato al reduce una targa ricordo dell’Amministrazione comunale.

È stato presentato il dvd «“Memorie di Russia” – “Cavalli 8, uomini 40” – “dedicato a tutti coloro che non hanno fatto ritorno”», nato da un’idea di Gianni Ghidetti e Marco Raimondi del Gruppo Alpini di Dego, edito nel 2012 con il patrocinio della Provincia e della Città di Savona, che raccoglie le interviste degli Alpini Leonardo Sassetti, Italo Pesce, Battista Delpiazzo e Agostino Zunino.

Gianni Ghidetti ha illustrato il lavoro svolto evidenziando «il prezioso e competente contributo del sergente  Leonardo Sassetti nella realizzazione delle mappe con le varie azioni belliche. Il sergente Leonardo Sassetti racconta la ritirata di Russia con precisione e obiettività, testimone prezioso per molti ricercatori di storia, racconti dolorosi che ogni volta riportano alla memoria i volti e il dolore dei compagni morti. Il reduce, ripete spesso che tra i nomi dei caduti poteva esserci anche il suo, invece, grazie alla preparazione ricevuta e alla sua determinazione, e a una buona dose di fortuna, è stato uno dei pochi a far ritorno. Ma quello di cui va più orgoglioso il reduce è che anche nel momento della paura ha sempre cercato di aiutare i compagni come con Severino Borchio dei Colombi di Spigno, che incontra sulla tradotta per l’Italia, che affetto da bronco polmonite sputa sangue, il medico militare dice che in quella condizione non può farcela. Leonardo, a rischio di perdere il treno, grazie alla sua buona capacità di parlare il tedesco, scende, trova un ospedale e li convince a ricoverare Severino che si salverà. Non gli è riuscito con lo spignese Piolotti che ha incontrato durante la marcia nella neve la sera del 30 gennaio, Leonardo Sassetti l’invitò a non fermarsi e proseguire, nella notte in quel punto furono paracadutati dei soldati russi e non si salvò».

A seguire la S. Messa celebrata nella parrocchiale di S. Nicolao da padre Piero Opreni e poi grande festa nel salone della Pro Loco. Qui dove sono stati numerosi gli interventi di saluto nonché i regali, da quelli più personali a quelli ufficiali della Sezione Alpini di Acqui Terme con il vicepresidente Raffaele Traversa, il capogruppo Roberto Vela e del capogruppo di Spigno Monferrato Sergio Garbero, dal Gruppo Alpini di Cairo M., a quello di Dego e anche di Orco Feglino (SV). Una bella festa di compleanno dove è emersa ancora una volta la grande capacità delle cuoche della Pro Loco di Merana di accogliere gli ospiti, anche se in questa occasione traspariva il grande affetto per “uno di loro” l’Alpino Leonardo Sassetti.

 

 

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